La Compagnia della Bestia

Sessioni 4 e 5

Il valore degli schiaffi

Sessione 4

  • I PG incontrano un drappello di guardie di Corza. Numerose, svogliate guardie cittadine, e alcune guardie ben equipaggiate delle famiglie mercantili di Corza. Queste guardi hanno incrociato i fratelli Barzozzo lungo la strada, che hanno riportato di essere stati rapinati di tutto dai PG, che oltretutto hanno occupato la loro taverna. Le guardie sono capitanate da tale Egerto. Dopo alcuni chiarimenti, e un lungo parlamentare, Egerto lascia ai personaggi la refurtiva ed i due prigionieri, a patto che si renda ufficiale che non siano stati i PG, ma il drappello di guardie a sconfiggere gli ornogesi ed il mostro risorto che li guidava.
  • I PG, incredibilmente, rispettano la parola data e lasciano liberi gli ornogesi, che lentamente si inoltrano nel folto del bosco fino a scomparire.
  • I personaggi proseguono verso Corza, trovando come unico avamposto di civiltà lungo la strada un villaggio tra le marcite che è stato assaltato dagli ornogesi. C’è una grande pira di cadaveri che arde sotto lo sguardo di alcune guardie cittadine di Corza. Ogni casa è stata ripulita delle suppellettili. Gran parte degli abitanti del villaggio è fuggita a Corza, ma ci sono ingenti tracce (circa una trentina di persone) che hanno seguito gli ornogesi nei boschi come prigionieri, e probabilmente futuri ornogesi a loro volta.
  • Arrivati a Corza, dopo aver maltrattato un contadino per raccogliere informazioni, e personaggi alloggiano alla Taverna nera di Urico. Tentano di vendere la loro roba al Consorzio, pensando sia un consorzio di mercanti, ivi portati da un pezzente ragazzino acchiappatopi. Troppo tardi scoprono essere la parte più povera della città. Dopo una lite con il giovano bullo del Consorzio Scoprono che c’è un ospedale dove portare il maestro

Sessione 5

  • Al lazzaretto gestito dai Rinnegati di Hule il gruppo incontra donna Maima, medico che ha in cura il maestro, e che rassicura sulle condizioni. La tempra spirituale del Maestro gli ha permesso di bloccare l’avanzata del seme di Ornoge – sebbene dalla ferita circolare sul braccio perda fiori ed erba. Se non guarito, almeno il Maestro non rischia di peggiorare. Donna Maima accetta di prendere in cura il maestro anche per studiare la translazione da persona normale a ornogese, e chiede in cambio un sacchetto d’oro e la parola dei PG che non parteciperanno mai al traffico degli schiavi.
  • Tentativo raffazzonato di prendere contatti con Zuzuscia, principale mercante di Sale rosso della città. Il mercante vive su una barca-casa ormeggiata stabilmente al porto di Corza, e il gruppo si schianta malamente contro il suo segretario, Sturzio Molabbanz. Un piano ancora più male in arnese di assalto alla barca viene, per fortuna, scartato. Si scoprirà che egli tiene le sue scorte di sale rosso nell’edificio della Gran Mangrovia, in alcune stanze confinanti con delle forge. In altre parole, il luogo più sicuro e asciutto della città. Sturzio in particolare, minacciato di morte e maltrattato, se la lega al dito (vedi oltre).
  • Il banditore di Corza annuncia varie richieste che fanno presagire dei pigri tentativi da parte del consolato di affrontare il problema degli ornogesi. Nessuno vuole prendersi la briga, per il momento, di affrontare la situazione di petto. C’è ancora speranza che arrivi aiuto dalla città di Cobu, secondo quanto pattuito. Famiglie mercantili, Pasdreni in testa, fanno emolumenti per fabbricazione di nuove armi, rinforzo delle mura e riqualificazione di edifici abbandonati per ospitare i rifugiati dei villaggi assaliti dagli onrogesi.
  • il gruppo riesce a farsi notare dagli organizzatori di uno degli unici intrattenimenti in città: la Fossa dell’arena (più prosaicamente, la Fossa). In un fosso in mezzo al fango si esibiscono combattimenti preparati, saltimbanchi nani, e il campione – in qualità di boia. I PG impongono un considerevole fuori programma, con i seguenti momenti di interesse:
  1. Sir Artgal sfida il popolo, e finisce per prendersi a pugni con un carrettiere. Vince puitissimo.
  2. Bjorn sfida il popolo, e si scontra con ben tre armigeri ottimamente armati, parte della guardia personale del mercante Zuzuscia, e sotto la guida dell’odiatissimo Sturzio, suo secondo. Lo scontro è entusiasmante e Bjorn, dopo aver steso due delle tre guardie, viene messo fuori combattimento. Si sparge la voce che sia successo “solo perché è ferito”.
  3. Tercipomalo raccoglie la sfida del campione, un gigante gobbo e deforme ma estremamente abile a maneggiare le armi. È uno scontro al primo sangue e Tercipomalo, con destrezza di gambe, riesce a mettere a segno il primo colpo.
  • Il gruppo dapprima perde tutto con lo scontro di Bjorn, ma poi ottiene un prestito da Tolgar Voltaiulo e lo scommette pesantemente sulla propria vittoria, che avviene nello scorntro Tercipomalo vs. Bostril. A conti fatti ha fatto bene: si incassano nove sacchetti d’oro, e inizia una collaborazione – alla pari – con Tolgar, mercante del Sud che ha in gestione la Fossa come socio di minore del capo dei Voltaiulo, Curomarro. L’affare proposto è chiaro: rastrellare gli ornogesi, ammazzare (o almeno fermare) Ornoge, e diventare eroi della città. Soloper meriti di guerra, infatti, i Voltaiulo, di origine straniera, possono aspirare a piazzare un console in città. (Proprio come accadde per Uzoro.)
  • Alla fine della serata, dopo tutti gli incontri, inclusi quello dei maestri di bastoni e lo spettacolo dei tre nani deformi, viene data in pubblico una medaglia al valore al capitano Egerto, per l’aver eliminato molti ornogesi -cosa che invece hanno fatto i PG! durante la cerimonia interviene Uzoro, osannato dal pubblico che gli chiede di guidare ancora un esercito contro Ornoge. Uzoro declina più volte, ma per non deludere il pubblico improvvisa un’esecuzione. Preso un prigioniero ornogese dai sopravvissuti della fossa, chiama Bostril e lo fa assassinare a sangue freddo. Il pubblico va in delirio.
  • in un flash forward a fine sessione si vede Iocto Pasdreni che esce dalla locanda nera dopo aver conferito con i PG.

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dottornomade

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