Corza

Città mercantile su palude costiera di circa 5000 abitanti. Un tempo vi era il tempio sacro di uno dei tre Saggi dell’Impero di Amùl.

Simbolo

Una torre gialla circondata da un lungo pesce a due teste serpentiforme.

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Piatto tipico

Anguilla a due teste fritta e rifritta in pepe e burro.

Modi di dire
  • Che scherzo di Ornoge!
  • Stupido come un’anguilla.

Aspetto

  • Circondata da palizzata in perenne manutenzione. Fuori città marcite, fossi, campi (tipicamente ortaggi) e pescicoltura (pesci di palude, tipicamente anguille a due teste).
  • Grano e granaglie (cibo in generale) si conserva molto male; la città dipende dal commercio.
  • Città invasa da topi.
  • Fango ovunque, mancanza di strade. Le case sono molto distanti l’una dell’altra, e sono spesso palafitte. Pochissimi edifici in pietra.
  • Sempre per il fango permanente, pochi carri. Molta soma e sporte di cibo.

Caratteristiche sociali/politiche

  • Formalmente sotto il controllo di Cobu, cui versa ingenti tributi (di cui si fanno carico i suoi mercanti, che di fatto controllano la città).
  • Tanti stranieri, tante etnie.
  • Gente sbrigativa e dura, ma tollerante.
  • Una delle città più liberiste/accoglienti del mondo.
  • No coprifuoco.
  • Dominata da 5 consoli: il capo della gilada dei mercanti (a vita), tre mercanti (votati ogni cinque anni), e l’eroe Uzoro (a vita, per meriti). L’unico modo per gli stranieri e i non mercanti di entrare nel consolato è per grandissimi e indubbi meriti di guerra.
  • Non esiste un mercato, poiché tutta la città è un mercato.
  • La sicurezza è nominalmente in mano alle guardie pubbliche, che però sono corrotte, svogliate e male equipaggiate. De facto sono le retinues delle famiglie mercantili a mantenere l’ordine.

Gran torre d’oro, simbolo della città.

Una gigantesca mangrovia (circa 30 metri) cresce antica e ritorta ben al di sopra degli squallidi edifici della città. Priva di foglie ed apparentemente morta, non accenna a marcire nonostante l’umidità e i secoli. Con pesanti blocchi di pietra gli è stata costruita attorno una torre altrettanto alta, il legno di innesta nella pietra armonicamente. Il tetto luccica di ora. Dentro ci vivono i consoli. Un tempo era un tempio dei Saggi di Amùl.

Taverna Nera

Ricavata da una nave naufragata vicino alla spiaggia, è gestita Urico.

Ospedale dei Rinnegati di Hule.

Uno dei pochi edifici in pietra della città. Mezzo sprofondato. Gratuitamente qui i rinnegati di Hule forniscono cure.

Scuola dei preti del Mare Dolce.

Chi non può permettersi un precettore ma ha abbastanza soldi da non far lavorare suo figlio, può mandarlo qui a imparare i rudimenti della scrittura e della cultura. Sempre che non gli dia fastidio che suo figlio cresca poi fedele alla religione del Mare Dolce.

Piazza della Soglia

Sotto un decrepito arco in pietra, tra muretti che sono rovine di un edificio di Amùl, ogni giorno un banditore legge le offerte e le richieste dei consoli e dei mercanti, offrendo denaro per lavori e servizi di varia natura.

La Fossa dell’Arena (in gergo La Fossa)

In un grande fosso profondo circa mezzo metro e largo due, si affrontano gladiatori, condannati a morte e sfidanti vari -in mezzo ad esibizioni a carattere di guerra o grottesco intrattenimento. Si trova vicino alla palizzata e un grosso bastione di legno viene riciclato durante le serate di lotta come palco. La cosa è gestita dalla famiglia Voltaiulo, e in particolare da Tolgar Voltaiulo.

Corza

La Compagnia della Bestia dottornomade