La Compagnia della Bestia

Sessione 3

Pugni e schiaffi.

All’arrivo dell’ornogese in taverna, Bjorn parte in carica, ma si ferma al limitare della porta poiché Artgal lo richiama alla ragione. Nel frattempo, l’Ornogese è indietreggiato.

Tercipomalo, conscio che il maestro è probabilmente stato rapito proprio dagli ornogesi, scosta Bjorn e parte all’attacco del tizio, e riesce ad afferrarlo con una presa.

Si scatena l’inferno fuori dalla taverna, con i personaggi che affrontano 10 ornogesi e il loro capo, il brillantone che era entrato in taverna balestrando il soffitto e chiedendo tributi.

Il brillantone viene ucciso. Sei ornogesi vengono uccisi. Gli altri quattro provano a scappare, am solo uno ci riesce. Degli altri tre, uno viene assassinato, e due sono tramortiti e fatti prigionieri. Si scoprono essere padre e figlia, e i personaggi apprendono molte cose sugli Ornogesi e sull’interazione con loro.

Artgal è un sadico bastardo e si accanisce sui prigionieri, costringendo la figlia a spezzare una gamba al padre (alla fine interverrà Tercipomalo per farlo). Riescono a ottenere di farsi accompagnare dalla figlia in un rifugio dove gli Ornogesi tengono prigioniero il maestro di Tercipomalo, mentre il padre attenderà in taverna. La promessa è che se tutto andrà bene e i PG recupereranno il compagno rapito, i prigionieri saranno liberati.

Nel frattempo, gli altri avventori della taverna sono dapprima grati a PG, ma poi ne divengono spaventati a causa del loro comportamento sadico e delle minacce velate. La famiglia di ambulanti si allontana subito, intimorita.

Il cadavere del bullo si rianima e diventa un mostro schifoso che prova ad ammazzare tutti (farà strage della famiglia di ambulanti), am poi viene ucciso dai PG, non prima però di aver ferito gravemente Bjorn. La carcassa si tramuta in foglie e legno marcio.

Dopo questa scena, sia i due mercani (Alanor e Busnek) che i tre fratelli sono ancora più intimoriti dai PG. I locandieri inziano a caricare la loro roba su un carro e dire che devono abbandonare la locanda siccome la strada non è più sicura. Dopo un diverbio con i PG, scappano portando con sé solo i loro averi più preziosi e abbandonano le masserizie della taverna. Più tardi, anche i mercanti del Sud provano ad andarsene. Intercettati dai PG, gli lasciano un sacchetto d’oro e fuggono nella notte.

La mattina, i personaggi seguono l’ornogese nella foresta, tra zone impervie e senza apparenti sentieri o segni. Arrivano a una grotta dove trovano ammassati senza continuità oggetti rubati d’ogni tipo, un misto di cose senza valore e preziose lasciate a marcire ed arrugginire. Nella grotta dorme un gigantesco orso guardiano che viene ucciso da Tercipomalo prima che possa agire (la carcassa si tramuta in letame). Avvolto da copiosi strati di ragnatele, il maestro viene finalmente ritrovato.

I PG tornano alla locanda portando con sé una cernita del bizzarro tesoro ornogese, e vengono accolti da un drappello di soldati di Corza.

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dottornomade

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