La Compagnia della Bestia

Sessione 2

Bòn, alòra ci troviamo in taverna!

Bjorn non è ancora ufficialmente parte del party.

È ingaggiato per unirsi alla missione, sempre in segreto e sempre col trucchetto del colloquio con Kurze, da Vlado. Partirà con un carro e un mulo carichi di equipaggiamento.

Intanto, Artgal si perde da pirla nelle zone selvagge e patisce fame e freddo; il dottore e il barbaro, invece, proseguono verso Corza lungo la strada giusta. Durante una pausa, il dottore si allontana dal campo per cercare erbe da solo. Non farà ritorno. Seguendone le tracce, Tercipomalo scopre che probabilmente è stato pestato e rapito da un gruppo di non ben identificati selvaggi. Abbandonando tutto al campo, il barbaro si mette a seguire le tracce per recuperare il suo maestro.

Le tracce avanzano contorte in terreni accidentati e lontani dalle zone battute. Solo uomini della foresta molto abili possono spostarsi con quella velocità lungo quei tipi di terreni. Purtroppo, a un certo punto le tracce arrivano a unirsi a una strada principale (a circa un giorno di cammino da Corza) e si perdono in mezzo a quelle dei viaggiatori.

Il barbaro non demorde, e continua a cercarle, anche se senza successo. Al calare delle tenebre, si imbatte in una taverna di strada, il Boccale Umido. Ivi trova Artgal e Bjorn -la taverna è l’unico edificio in una zona selvaggia, tappa quasi obbligata lungo la strada per Corza.

Nella taverna, ci sono:

  • I tre locandieri, proprietari. Uno pirla, uno grosso e uno normale (il più vecchio nonché il capo).
  • Una famiglia (padre, madre e due figli) di venditori ambulanti, con dietro un piccolo carretto/carriola da portare a mano con le loro cianfrusaglie da vendere.

I personaggi fanno conoscenza degli altri avventori, e vengono avvisati del fatto che un peculiare gruppo di briganti gli Ornogesi, hanno ripreso il controllo della zona. Questi briganti sono in realtà una sorta di setta, plagiata dalla volontà di Ornoge, entità/demone che vive nelle Montagne della Follia, posto molto poco raccomandabile. Rapiscono le persone, le piegano al loro volere e le fanno unire alla setta. Furono scacciati e sconfitti da un eroe, vent’anni prima. Ma circa un mese fa Cobu ha smesso di pattugliare le strade, avendo impegnato l’esercito nell’assedio di Vississa. E da qualche giorno, si dice che gli Ornogesi siano tornati a reclamare le zone selvagge.

La sessione si conclude con un tizio vestito come uno straccione (abiti un tempo belli ma ora consunti, sporco di fango, con ragnatele e foglie secche addosso) che irrompe nella taverna con un calcio proprio appena prima che uno dei fratelli sprangasse la porta. Le maniche della giacca sono strappate malamente ed egli ostenta un cerchio verdastro inciso nella carne del bracci sinistro, poco sotto la spalla.

Lo sconosciuto tira una balestrata sul soffitto e grida: “Allora, tasse?”

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dottornomade

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